

Il passo si è fatto inesorabile
riecheggia felpato tra la coltre indistinta
disbosca il cimitero dal dolce languore
la pioggia cade
senza mai posarsi fitta sul suolo
è l’annuncio di morte
affisso come la pece, scolpito nel marmo
è giunto il suo richiamo, l’incanto mortale
che la cetra si arrischia a pronunciare,
le note piangono la loro stessa materia
si dimenano tra gli spartiti
come nuvole nel naufragio
può una sinfonia disperarsi in eterno?
può la poesia cantare l’atto finale
e servirsi della vita compiuta?
Sia la poesia a sotterrare il poeta
smembrato da assonanze e risvegli
consumato dalla parola
fuori dall’ordito del tempo.
Sia la cetra a gittare note infernali
che cigolano il dissenso degli angeli.
La poesia ha cucito l’abito della resa
i versi sono fragili panneggi di amenti
le note piangono l’elegia con l’organo
e il poeta è la sua salma,
la sua antimateria.
— DEBORAH ZINGARIELLO
Oggetto:
Vincenzo Vela (1820–1891), “L’Armonia dolente. Monumento funerario a Gaetano Donizetti”, 1855, gesso, modello originale / cm 140 x 199 x 87,5
Luogo:
Museo Vincenzo Vela, Ligornetto
Volontari* TaM:
Duncan Connell
su di noi:
31, 27
Deborah Zingariello, l’autrice della poesia, è una scrittrice italiana (@deborah.zingariello su Instagram). Duncan è un illustratore e Volontario TaM (@duncan_illustrator su Instagram).
2026
www.tim-tam.ch / www.mi-s.ch | Elegia, Museo Vincenzo Vela, Ligornetto