

Il fragore delle onde teneva vivi ricordi lontani, come lontane erano le esplosioni che lo schianto delle acque oceaniche gli riportava alla mente. Ne aveva udite e viste un’infinità in tutta la sua carriera militare, e dalla veranda poteva rivederle ancora nel sole rutilante che colava a picco. Un tramonto riflesso nella sua anima. Sì, era vivo, ma questo mondo non gli apparteneva più e, di rimando, sentì lui stesso di non appartenere più a questo mondo. «Quante altre terre avrei potuto conquistare», pensò con rammarico. Le dita tremolanti reggevano una mappa dell’Europa. Non se ne separava mai: soleva mostrarla ai suoi ufficiali, sia per festeggiare le vittorie che illustrare le sue mire espansionistiche. Aveva perduto tutto: esercito, sudditi, potere. Tutto ciò che gli restava, oltre la mappa e la divisa, era il trono, da cui si schiodava sempre meno, e la sua serva Marie. Una voce familiare gli sussurrò deferente: — Mio Imperatore, s'è fatto tardi. — Lo so, Marie — borbottò Napoleone, stanco.
Das Rauschen der Wellen hielt ferne Erinnerungen wach, so fern wie die Explosionen, die das Rauschen des Ozeans in sein Gedächtnis zurückbrachte. Während seiner militärischen Laufbahn hatte er unzählige von ihnen gehört und gesehen, und von der Veranda aus konnte er sie in der gleißenden Sonne, die auf ihn niederprasselte, immer noch sehen. Ein Sonnenuntergang, der sich in seiner Seele spiegelte. Ja, er lebte, aber diese Welt gehörte nicht mehr zu ihm, und er selbst fühlte, dass er nicht mehr dazugehörte. „Wie viele andere Länder hätte ich erobern können“, dachte er mit Bedauern. In seinen zitternden Fingern hielt er eine Karte von Europa. Er trennte sich nie von ihr: Er zeigte sie seinen Offizieren, um Siege zu feiern und um seine Expansionspläne zu veranschaulichen. Er hatte alles verloren: Armee, Untertanen, Macht. Außer der Karte und der Uniform blieben ihm nur noch der Thron, von dem er sich immer weniger lösen konnte, und seine Dienerin Marie. Eine vertraute Stimme flüsterte ihm ehrerbietig zu: „Mein Kaiser, es ist spät. - Ich weiß, Marie“, murmelte Napoleon müde.
Objet :
Vincenzo Vela, “Gli Ultimi Momenti di Napoleone”, 1866. Scultura in gesso, modello originale.
Vincenzo Vela, „Die letzten Augenblicke Napoleons“, 1866. Gipsskulptur, Originalmodell.
Lieu :
Museo Vincenzo Vela, Ligornetto
Bénévole TaM :
Duncan Connell
à propos de nous:
29, 92
Duncan, Ersilia
2024
www.tim-tam.ch / www.mi-s.ch | Sant’Elena, Museo Vincenzo Vela, Ligornetto