musee imaginaiere suisse
musee imaginaiere suisse

Il Kunstmuseum di  San Gallo e PROMOTORE di MiS. 

 
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Il «Musée imaginaire Suisse»  è un museo digitale. Trovate gli oggetti preferiti dei visitatori del museo.

 

In coppia cercate un oggetto esposto al museo, fotografatelo, mettete online un commento e il vostro selfie.

Acchiappate la mongolfiera!

 

partecipate & vincete

 

* In coppia: il senso del gioco è quello di incontrarsi e parlarsi tra visitatori, siano amici, parenti o sconosciuti. Giocate con un visitatore incontrato per caso al museo,  farete una nuova conoscenza!


Vince un premio chi ottiene il maggior numero di «mi piace». Partecipate e vedrete!

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& vincete!

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Aixa Andreetta , 36

Cristiana Barzaghi, 47

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Tensidome

A Villa dei Cedri è atterrata un"astronave che ci permette di vedere il mondo dell"arte da una nuova prospettiva...

 

Luogo: Villa dei Cedri

 

Aixa Andreetta , 36

Cristiana Barzaghi, 47

 

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Alice, Nicotra

Isa, Löffel

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Cielo di foglie

Abbiamo scelto questa opera d"arte perché un"opera d"arte naturale ci ricorda i legami tra le persone gli affetti familiari legami d"amicizia ma anche d"amore proprio perché ci sono due alberi con un unico tronco moltissimi rami che convergono poi in un unico. E si collegano attraverso questo cielo di foglie che poi appunto il loro cappello è la cosa che li tiene uniti e da qui il titolo cielo di foglie che è romantico e dà l"idea dell"Unione tra le persone le cose la natura

 

Luogo: Museo Villa dei Cedri

 

Alice, Nicotra

Isa, Löffel

 

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Sara, 50

Cristina, 60

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Sala degli specchi

Siamo entrate in un meraviglioso salone. Attratte dai riflessi della luce e incuranti del cammino e sorprese dai giochi degli specchi siamo precipitate in un labirinto. Sopra, sotto, a destra e a sinistra, i nostri visi ovunque e all’infinito. Ad un tratto la porta! Era un’illusione!

 

Luogo: Museo Civico Villa dei Cedri

 

Sara, 50

Cristina, 60

 

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Moira, 41

Cristina , 28

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La fonte della vita

L’acqua, elemento fondamentale legato alla vita, con il suo scorrere incessante e imprevedibile accompagna le persone e fa da scenario a nuovi incontri.

 

Luogo: Villa dei cedri

 

Moira, 41

Cristina , 28

 

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Giovanni , 52

Tizulu , 38

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Pulisciscarpe

Prima di entrare al museo, pulirsi le scarpe per lasciarsi contaminare la mente! Pensieri sporchi, scarpe pulite!

 

Luogo: Villa dei Cedri, Bellinzona

 

Giovanni , 52

Tizulu , 38

 

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Stefania, 44

Franziska, 56

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Aspettare stanca

Zwei Figuren die eine wartet. Und die andere ist müde. Und sie zieht ihr Kleid aus. Sie wollen ins Wellness gehen. Es beginnt zu regnen. Sie möchten sich entspannen weil sie sind vorher bei gerannt. Ein Marathon. Sie haben nicht gewonnen.

 

Luogo: Villa Dei cedri

 

Stefania, 44

Franziska, 56

 

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Giulia Pedrazzi, 36

Alice Jacot, 28

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Cedro

È il custode della villa, del museo e di tutte le storie del parco

 

Luogo: Villa dei Cedri

 

Giulia Pedrazzi, 36

Alice Jacot, 28

 

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Cristina , 31

Silvia, 34

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Faggio grande ramo

Mi chiamo grande ramo, vivo da 150 anni in questo luogo, vi ho riparato da grandi pioggie e caldi soli e continuerò a farlo per l eternità.

 

Luogo: Villa dei cedri

 

Cristina , 31

Silvia, 34

 

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Stefania fink, 39

Daniele bollini, 53

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Cancellata

Vedevamo nella porta-cancello l’entrata al parco alla storia e al sapere di tutta la villa.

 

Luogo: Villa dei cedri

 

Stefania fink, 39

Daniele bollini, 53

 

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Pia, 52

Irene, 62

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Flschenverzapfer

Nomen est omen

 

Luogo: Postlonzihus Merenschwand

 

Pia, 52

Irene, 62

 

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Monique, 72

Sylvie, 40

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JO Albertville 1992

Souvenir partagé - déclic d’une chorégraphie gymnique !

 

Luogo: Musée okympique

 

Monique, 72

Sylvie, 40

 

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Ursa, 70

Aurora, 8

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Roter Punkt

Kurz bin ich da, einmal dort, unverhofft, fein und warm. Ich stelle dich ins Rampenlicht, doch fassen kannst mich nicht. Rot werde ich vor Lust und Freude. Ja und? Ich liebe mich Dein roter Punkt

 

Luogo: Migros Museum für Gegenwartskunst

 

Ursa, 70

Aurora, 8

 

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Mary, 67

Christine, 71

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Teekanne und Spiegel

Tanz der Geräusche & Gelächter Teekanne geleert und die Flammen gelöscht, laufen die Drei zum unteren Geschoss. und Stellen sich vor dem Engel Spiegel, um den lustigen Rundgang zu beenden. Verlassen das Schloss mit einem grossen Lächeln.

 

Luogo: Schloss Hünegg

 

Mary, 67

Christine, 71

 

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Ralp, 58

Claudia , 43

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Schlummernde Leidenschaft im goldenen Käfig?

Das Leben in diesem Schloss im 19 Jh war von strengen Vorschriften geregelt. Die BewohnerInnen mussten gegen aussen aber auch im Schloss stets die Contenance bewahren und ihre Rolle vorbildhaft wahrnehmen. Jedoch fanden wir subtile Hinweise auf kleine Ausbrüche aus den Konventionen und Hinweise auf die heimlichen Leidenschaften der BewohnerInnen. Der schlafende Löwe steht symbolisch dafür.

 

Luogo: Schloss Hübegg

 

Ralp, 58

Claudia , 43

 

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Liselotte, 71

Annie, 77

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Kinder

Zwei Kinder

 

Luogo: Schloss Hünegg

 

Liselotte, 71

Annie, 77

 

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Amélie, 9

Enea (6), Paolina (62)

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Filatoio

C’era una volta una bambina che aveva tanto freddo e non sapeva come vestirsi. Allora andò nel bosco, aveva i piedi nudi e cominciò a piangere. Pianse, pianse finché arrivò una vecchietta che le disse: “Ma cosa hai? Perché piangi così tanto?” “Ho freddo, ho freddo, non c’è nessuno che mi aiuta. Io non ho problemi ad aiutarti, cosa hai? Cosa c’è come problema?”. “Ho i piedi freddi e anche i miei fratellini hanno tutto freddo, freddo”. Allora la vecchia disse: “Venite, vieni con me a casa che ti insegno a filare la lana”. Così questa bimba arrivò nella Schtubu della nonnina, che cominciò a insegnarle a filare la lana. Filarono e filarono e facevano così tanta lana che riuscivano a fare una grande, grande, grande coperta, per coprire tutti i fratellini che a casa avevano freddo.

 

Luogo: Walserhaus

 

Amélie, 9

Enea (6), Paolina (62)

 

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Leandro (8), Anna (5)

Roberta, 46

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Vestitino rosso

C’era una volta una bambina molto triste di nome Pina. Piangeva, piangeva tutto il giorno. Era triste perché non aveva vestiti e girava tutti i giorni in mutande. Ma un giorno la sua mamma decise di lavorare per ricevere un po’ di soldi. Con i soldi andò al mercato e le comprò un vestito blu, ma alla bambina non piaceva e alla fine era ancora più disperata. Allora la mamma andò ancora a lavorare e quando ebbe i soldi, portò la bambina con lei al mercato. Ina scelse il vestito rosso. E così tutti vissero felici e contenti.

 

Luogo: Walserhaus

 

Leandro (8), Anna (5)

Roberta, 46

 

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Astrid (10), Honey (7), Gemma (6), Nora (9), Federico (4)

Mattia (9), Tosca (41), Patrizia (66)

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Ciaspole (racchette)

A Bosco Gurin viveva un uomo molto anziano. un giorno decise di andare a riprendere le sue capre perché era molto preoccupato. C’era molta neve, quindi dovette prendere le sue racchette. Si incamminò nel bosco con le racchette ai piedi. Diventò talmente freddo che si dovette rifugiare in una stalla. Là ritrovò le sue capre! Le contò: “Una… due… tre… quattro… cinque… sei!”. Ce n’era una in più: un piccolo capretto appena nato! Prese il capretto, lo mise in spalla e s’incamminò fino a casa. Fine della storia.

 

Luogo: Walserhaus

 

Astrid (10), Honey (7), Gemma (6), Nora (9), Federico (4)

Mattia (9), Tosca (41), Patrizia (66)

 

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Maeva (8), Elisa (8)

Alice (6), Manuela (36), , Elena (40)

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Lo Schtaarna singa (canto con la stella)

Una volta tre bambine desideravano tanto andare in giro per l’ultimo dell’anno con le stelle ad augurare il buon anno. Arrivate da Simon lui disse: “No, no, no! Solo i maschi possono andare con i Schtaarna singa“. Le ter decisero allora di escogitare un sistema: “Portiamo i biscotti!”. Di ritorno da Simon con i biscotti lui risponde: “No, no, no! Non si può!”. Il secondo giorno gli portarono un camion, ma il Simon rispose: “No, no, no! Non si può!”. Il terzo giorno lo invitarono a cena con loro, ma Simon cosa rispose? “No, no, no! Non si può!”. E così le tre bambine disperate che volevano a tutti i costi andare a spasso con i Schtaarna singa decisero di provare l’ultima idea. Andarono fin su in Bann, chiacchierarono a lungo e dissero: “Travestiamoci da maschi!” E così indossatoi un cappello e raccolte le loro belle code si recarono di nuovo da Simon: “Adesso siamo maschi, possiamo venire?”. “Sì, potete venire a cantare!”. E vanno a cantare c

 

Luogo: Walserhaus

 

Maeva (8), Elisa (8)

Alice (6), Manuela (36), , Elena (40)

 

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Enrico, Veronica, 9, 11

Susanna, Luisa, 71, 7

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Telaio

C’era una volta una signora con un telaio magico. Un giorno mentre tesseva disse di essere stufa. Allora andò a fare una passeggiata e incontrò un vecchietto. Il vecchietto era molto povero, non aveva niente. La donna gli regalò il suo telaio. Il giorno seguente il vecchietto rincontrò la donna e le disse: “Grazie per tutto quello che mi hai dato”. Fine della storia.

 

Luogo: Walserhaus

 

Enrico, Veronica, 9, 11

Susanna, Luisa, 71, 7

 

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Claudio, 65

Noemi, 8

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Il passeggino

Per il compleanno un bimbo invita a casa sua alcuni compagni dell’asilo. Chiede alla mamma di poter avere le chiavi della sua auto per far fare un giro agli amici. La mamma naturalmente non gli da il permesso e lui allora si ricorda che in cantina c’è il passeggino che era della nonna quando era piccola. Lo prende e ci sale con i suoi compagni. Siccome la strada era in discesa, prendono velocità e alla fine incappano in un radar e la polizia gli da la multa. Quando la sera il papà rientra dal lavoro e viene a sapere della birichinata, per castigo proibisce al figlio di vedere i cartoni alla tv per una settimana.

 

Luogo: Museo di Leventina

 

Claudio, 65

Noemi, 8

 

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Benedetta, 50

Silvia, 5

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Sfera di neve

Una volta Eila disse a sua mamma -Voglio andare al Mac! -Non puoi, perché sei fatta di neve e devi restare nel congelatore, se no ti sciogli! La bambina era molto triste e si annoiava. Un giorno arrivò la fata del Museo di Leventina e le regalò una palla di neve magica. Tutte le volte che lei voleva andare in un posto, doveva solo esprimere il desiderio e scuotere la palla di neve. Magicamente si troverà in quel posto dentro la palla senza correre nessun rischio.

 

Luogo: Museo di Leventina

 

Benedetta, 50

Silvia, 5

 

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Elena, 50

Cloe, 6

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Via delle genti

La macchinina è come quella del mio papà, con la quale siamo andati in vacanza in Spagna l’estate scorsa. Il papà guidava mentre mia sorella ed io dormivamo. In Spagna c’era il mare e tanto sole. Ci siamo divertite molto.

 

Luogo: Museo di Leventina

 

Elena, 50

Cloe, 6

 

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Veronica, 44

Susanne, 51

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Divano

Una bambina rincorreva una palla d"oro che rotolava in una fitta foresta. Seguì la scia dorata e improvvisamente fu nel bel mezzo del salotto di un gigante. La bimba cercò di nascondersi. Ma il gigante che aveva seguito la pista d"oro, trovò la bimba e la afferrò per la collottola. "Ti sei seduta sul mio divano!?" Chiese il gigante. La ragazza urlò, si agitò e scalciò. "Sì... per favore non mangiarmi!". Il gigante arricciò il naso e disse: "Non mangio piccoli marmocchi puzzolenti ....! Mangio solo FRAGOLE." I due risero a crepapelle e diventarono amici - per sempre.

 

Luogo: Kunstmuseum

 

Veronica, 44

Susanne, 51

 

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Carola, 61

Carmen , 25

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Chinesische Elfenbeinstatue

Für Engadin unbekanntes Material und spezielles Darstellung (Götterstatue)

 

Luogo: Chesa Planta

 

Carola, 61

Carmen , 25

 

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Annemarie, 35

Claudia, 45

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Murlak

Murlok ist ganz ein besonderer Hund:

Er stammte aus dem Ausland und ist hierher gekommen. Er war fast wichtiger als die Frau des Hauses. Er war der Hund des Chefs. Er hat sich diesen Posten erarbeitet. Darum bekommt er auch einen Knochen, der noch Fleisch dran hat. Dass er Murklok heisst, das steht auf dem Halsband.

 

Luogo: Cheas Planta

 

Annemarie, 35

Claudia, 45

 

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Maud, 30

Natalina, 50

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Lady Di Schleier

Ganz geheim hat hier Lady die geheiratet. Ein Nachfahre der Familie von Planta. Sie haben im Geheimen im Fextal in der kleinen Kirche geheiratet. Niemand wusste es. Doch Lady Di hat auf dem nach Hause Weg den Schleier verloren. Der Knecht hat ihn gefunden und hier in der Chesa Planta als Vorhänge aufgehängt. Nur er weiss,  woher sie stammen.

 

Luogo: Chesa Planta

 

Maud, 30

Natalina, 50

 

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Elena, 100

Francesca, 100

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Casa

Abbiamo trovato la casa dei ricordi entriamo nella piccola porta e di colpo ci sentiamo abbracciare dall’emozione del profumo del passato... quanto NON è lontano da noi! Quanto ci si può sempre ritrovare se ci si ascolta e si da voce all’anima!

 

Luogo: Museo di val verzasca

 

Elena, 100

Francesca, 100

 

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Fabio, 46

Maurizio , 56

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Scapa useleto

Ma dove sarà finito l"ucellino che abitava in questa gabbia? Quanto avrà cantato? E chi l"ascoltava, sarà stato contento? Oppure è stato testimone di vite di stenti e sofferenza?

 

Luogo: Della Val Verasca

 

Fabio, 46

Maurizio , 56

 

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Renata , 43

Francesco, 57

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Pentolino da caffè

Ricordo la mia bisnonna, In attesa della nave che sopraggiungeva dalle Americhe con il suo carico di caffè. Sul carro tirato dai buoi venivano caricati i sacchi con i chicchi profumati, dagli uomini della famiglia. Si sedevano quindi davanti al caminetto, dove spelavano chicco per chicco, lo mettevano a tostare, per poi macinarlo e passarlo alla cottura e gustarlo rivivendo sapori di paesi e parenti lontani.

 

Luogo: Di Val Verzasca

 

Renata , 43

Francesco, 57

 


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Ballon

 

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